Intanto faccio un riassunto rapido di quello che ho fatto a Madrid in queste due settimane: .
Ok, ora posso passare
a parlare di altro... per esempio... dei termometri. Forse perché a Madrid non esiste un sindacato dei termometri, o un'associazione di categoria, non so, fatto sta che per strada ogni termometro segna la temperatura che vuole. Ci sono quelli ottimisti che, per esempio, ieri segnavano 8 gradi... e di fianco c'erano alcuni pinguini (sì Teo, dei pinguini...) che si guardavano perplessi (nella foto un pinguino perplesso)... ci sono quelli un po' meno ottimisti, che ieri di gradi ne segnavano 6, ci sono quelli realisti ma che non riescono a mettersi d'accordo tra loro, oscillando tra gli 0 e i 4... poi ci sono quelli che inneggiano all'emergenza-freddo (-4° e -5° rispettivamente), senza prendere in considerazione quello più vicino a casa mia che diceva -137°C (sì Fra, °C, non iniziare a rompere coi Fahrenheit o con le formine del didò al germanio...).Qué más? Potrei parlare, a proposito, anche di casa mia... com'è, se la finestra è vera o no (scoop in anteprima: è "quasi vera"), come sono i miei coinquilini... ma lo lascio per la prossima puntata (in cui FORSE metterò anche qualche foto...), anche perché il mio coinquilino da solo meriterebbe un blog intero.
Hasta luego (Katia, se stai leggendo, leggi: pasta al huevo)!